sabato, 07 agosto 2010

si cambia

http://anticoviandante.blogspot.com/

 

giovedì, 08 aprile 2010

tunnel e patate

La giunta comunale ha rilanciato l'ipotesi -molto ipotetica- di fare un tunnel che passi sotto la collina e colleghi le due estremità della città evitando il centro. Io mi sono giusto spostato sotto la collina per essere tranquillo e all'aria aperta. Con il culo che ho ultimamente, va a finire che mi ritrovo l'imbocco del tunnel in mezzo all'orto.

martedì, 06 aprile 2010

Olimpiadi

Poster_I_olimpiade.jpgTanti tanti anni orsono, correva l'anno 1896, ad Atene si apriva la prima olimpiade dell'era moderna.

Come si può leggere nei siti di storia, le olimpiadi erano state vietate dall'imperatore Teodosio circa 1500 anni prima e da allora non si erano mai più disputate. Alla faccia dell'editto bulgaro di Berlusconi...

L'unico italiano che tentò di partecipare a quella prima olimpiade si chiamava Carlo Airoldi, maratoneta,  che, partito a piedi da Milano il 28 febbraio, era arrivato ad Atene il 31 marzo. Non venne iscritto in quanto presunto professionista. Di Fantozzi è pieno il mondo...

sabato, 03 aprile 2010

Riprendono le pubblicazioni

E dopo una pausa di riflessione lunga un anno si riparte.

Alla vigilia di pasqua e in una notte di freddo invernale...

 

martedì, 21 aprile 2009

terremoto in piemonte

Domenica c'è stata una scossa più o meno leggera di terremoto praticamente sotto casa mia. Nulla a che fare con l'Abruzzo fortunatamente. Però sembra che si sia avvertita bene. Sembra anche che l'unico a non averla sentita sia stato io. Chi mi ha cercato per chiedere notizie non capiva come fosse possibile che non mi fossi svegliato dall'abbiocco post pranzo nonostante il tremore.

Presto detto..

Il terremoto aveva una magnitudo di 3.9 gradi. La bottiglia di vino scolata a pranzo di gradi ne faceva 13,5. Non c'era proprio partita...

domenica, 22 febbraio 2009

Il mondo di Amélie a Sanremo

Nelle lunghe serate e nottate passate a riveder grafici e tabelle e a scrivere la solita ricerca, rimpiangendo di non essere un giardiniere professionista, ho seguito con una certa costanza il festival di Sanremo. Ammetto che la presenza di Bonolis ha aiutato a incoraggiarmi in questa scelta. Ci fossero stati Baudo o Carrà non so se avrei retto.

arisa.jpgUna bella sera, mentre smoccolavo su una somma che non faceva il totale, improvvisamente è comparsa questa Arisa. Subito pensavo a una riedizione della Momo, o come si chiamava, la sbarellata tirata fuori da Chiambretti durante un festival e poi dinuovo dimenticata.

Invece no. Improvvisamente ha cominciato a cantare questa canzoncina banale e impagabile, con questo ritmo da anni '50, che mi ricordava pure un pochino Yael Naim, un vestito e un atteggiamento che sembrava un copione tirato fuori dal magico mondo di Amélie.

Semplicemente deliziosa. Ne sono rimasto affascinato.

Mi ricorda una antica amica conosciuta secoli fa a Parma, anche lei potentina, apparentemente indifesa, con l'atteggiamento di chi si sente inadeguata e pronta a stupirsi ogni qualvolta scopriva di godere di notevole considerazione e di stima da parte altrui, eppure con una intelligenza ironica e geniale, una volontà di ferro e  un carattere forte. Capace di stroncare una persona chiedendo scusa per essersi permessa tanto.

Ecco Arisa mi ricorda tutto questo.

Durante un'intervista con Luca Donadoni, che le ricordava i grandi complimenti piovuti su di lei, ha commentato, con una naturalezza impagabile, che "si, effettivamente, ho notato che c'era approvazione intorno a me".

Altre si sarebbero lanciate in gridolini, in ringraziamenti cosmici alla ggente e in speranze di collaborazioni con il mondo intero.

Se c'è è deliziosa. Se ci fa, è geniale.

mercoledì, 18 febbraio 2009

Festival di Sanremo

Mario Lavezzi seduto è più alto di Alexia che canta in piedi.

La vita è tutta una questione di prospettive.

sabato, 10 gennaio 2009

Valentina Giovagnini

Il 2 gennaio è  morta Valentina Giovagnini.

Su facebook una iniziativa per chiedere che sia ricordata nel prossimo festival di sanremo dove arrivò seconda tra le giovani proposte nel 2002.

http://www.facebook.com/group.php?gid=43724275793&ref...

lunedì, 24 novembre 2008

Isola dei famosi

 Ammetto di conoscere poco l'isola dei famosi, giusto per le imitazioni e gli articoli sul giornale.

Questa che riporto sotto è fantastica. Magari lo sapevano tutti ma mi sembra giusto lasciarne traccia ai posteri.

Carlo Capponi (non-famoso)

NATO IL: 28 dicembre 1951 - PROFESSIONE: Custode universitario
BREVE PROFILO:
Vive all'interno dell'università di Bologna, di cui è custode da 20 anni. E' stato fidanzato con Miss Cinema '83, per dieci anni. Poi lei lo ha lasciato e da allora non ha avuto più nessuna relazione. Questa delusione amorosa gli ha fatto sviluppare una specie di mania che lo portava a mangiare fino a 3 KG di banane al giorno. Entrato in analisi, è riuscito a ridurre la dipendenza da questo frutto fino ad arrivare alle 7 o 8 banane al giorno e sublima questa mania collezionando oggetti e gadgets che hanno a che fare con le banane.

venerdì, 21 novembre 2008

Birilli e palle di lardo

Questa mattina la metropolitana era stranamente poco animata. Poca gente. Probabile che fosse passato da poco un treno. Aspettando che passino le poche fermate per arrivare in duomo, mi abbiocco un pochino pur stando in piedi. Al mattino mi riesce benissimo di spegnere i collegamenti senza nemmeno sedermi.

Si arriva, si aprono le porte. Qualche persona di fronte sul marciapiede in attesa che ci togliamo di mezzo per poter salire. Scendo e mi avvio in mezzo alle due ali di gente. Poco per volta mi sto ripigliando.

Quand'ecco che all'improvviso, da lontano, vedo appropinquarsi a folle velocità, con occhi sbarrati, in evidente trance agonistico, una signora di mezza età, piccola, grossina ('na palla de lardo, direbbe un mio conoscente) piena di borse e borsine che come una palla da bowling si infila in mezzo ai birilli fermi sul marciapiede e punta dritta su di me.

"Questa m'asfalta!" penso tra me e me. I miei riflessi non sono ancora abbastanza brillanti e soprattutto non sono ancora ben coordinati i collegamenti tra mente e corpo. Riesco appena a spostarmi quel poco da evitare il frontale ma mi becco lo stesso una borsata sul fianco. La palla ondeggia leggermente per l'urto e dà una spallata alla persona sulla mia destra e termina la sua corsa  schiantandosi - presumo - con una ragazza dietro di me. 

Mentre sto per tirarle dietro un insulto sento la ragazza dietro di me che urla "ma dove cazzo corri cogliona!".

Mi ha tolto le parole di bocca.. Non sarei riuscito a esprimere meglio il concetto che avevo in testa!

martedì, 18 novembre 2008

L'invasione degli ultracorpi

Mai come nel mio caso posso dire di aver visto crescere Alessia Marcuzzi. Me la ricordo, praticamente adolescente, quando nei pomeriggi della domenica di TeleMontecarlo intratteneva il pubblico durante le partite insieme -se ben ricordo - ad Altafini e  a qualche altro personaggio.

Si può dire che le sono affezionato e mi è pure simpatica. Ma la sua pubblicità mi inquieta da sempre.

Bifidus actiregularis.. mi fa paura! Mi fa venire in mente quei film di fantascienza di serie B di una volta con ultracorpi, larve di insetti che crescono nella pancia, vermi extraterrestri.

Se è vero che la pubblicità deve invogliare la gente a comprare, devo dedurre che i potenziali consumatori sono attratti dal bifidus actiregularis??? Il senso di rispettosa ignoranza che ci assale quando qualche  ricercatore ci parla di bacillus e di bacterium ci induce dunque a comprare partendo dal presupposto che non capendo cosa significhi il nome di ciò che mangiamo sicuramente questo deve fare bene?

Pur essendo stato un ingrato studente del liceo classico, questo actiregularis mi suonava strano. Ho fatto qualche ricerchina in giro - giusto perchè oggi pomeriggio mi sono concesso un sacrosanto cazzeggio - e ho trovato dei blog dove altre persone - siamo un mondo di fankazzisti disperati mi sa - si ponevano la stessa domanda e giungevano alla conclusione che è un nome inventato di sana pianta per rendere più commerciale e accattivante (tutto è relativo nella vita) il Bifidobacterium animalis DN – 173 010.

Effettivamente qualche difficoltà la buona Alessia poteva averla a pronunciarlo.

Un dubbio - senz'altro esistenziale - me lo sono tolto. Tanto io lo yogurt non lo mangio. Mica è un problema mio!

giovedì, 06 novembre 2008

Ci siamo

Mi hanno chiesto cosa si prova. Boh. Niente di che. Almeno moralmente non li sento e questo probabilmente è un danno. Anche perchè gli altri si aspettano che ragioni per l'età che ho.

Mi hanno chiesto come vorrei festeggiare la ricorrenza. Ho citato qualche piatto e qualche vino.  Qualche idea per il dopocena. Mi hanno detto che sono irrecuperabile.

Oggi è il giorno.

Dicevo che non ci sarei mai arrivato. La profezia non si è avverata.

Fiat voluntas dei!

40.jpg

mercoledì, 05 novembre 2008

Cannaccia o non cannaccia?

Erano forse 7 anni che mi ripromettevo di tornarci. Quella trattoria romana dove avevo mangiato per la prima volta la cannaccia la dovevo dinuovo visitare. Era uno di quei miti casuali, che nascono per una fortuita coincidenza di circostanze favorevoli e si alimentano per strane coincidenze del destino.

Il piatto in sè non è stratosferico. una bistecca - stasera ho scoperto che è di suino, non lo ricordavo - arrotolata insieme a prosciutto e formaggio filante intorno a un pezzo di legno e messa in forno a cuocere.

Quella volta era una sera particolare, il giorno dopo dovevo tener lezione a dei funzionari  e si sa bene come sia sempre un'incognita un simile impegno. Avevo sete e fame e mi avevano consigliato questa trattoria gestita da ragazze a due passi dall'albergo.

Avevo bevuto e mangiato in abbondanza. Forse troppo perchè poi per molti anni non ero più stato capace di ritrovare la strada della trattoria. 

L'anno scorso finalmente l'avevo ritrovata, avevo persino ricordato il nome della trattoria. Ci avevo portato con orgoglio una collega di lavoro. Destino aveva voluto che fosse chiusa per riposo settimanale.

Ci ero tornato qualche volta a roma, ma non ero riuscito ad andarci.

Questa sera non c'erano santi! Dovevo andare lì a mangiar la cannaccia.

Sono entrato e subito ho notato che la gestione non era quella. Al posto delle ragazze c'era un gentile signore.

Ho ordinato la cannaccia. Mi è arrivata un po' troppo cotta, praticamente rosolata, sottile, nemmeno un granchè.

Ci ho bevuto su. L'oste mi ha offerto gentilmente il digestivo. L'alternativa era tra limoncello e amaro della casa. Ho scelto l'amaro della casa. A quel punto mi ha fatto l'elenco di tutte le principali marche di liquori italiani. Un tempo, l'amaro della casa era un'altra cosa.

Sono tornato piano piano in albergo. Scambiando qualche sms particolarmente piacevole.

Sette anni di attesa banalmente delusi. Il ricordo rovinato dalla realtà.

Pazienza......

lunedì, 03 novembre 2008

Obiettivo 2013

Ho letto, con una certa apprensione, che Valeria Marini starebbe valutando l'ipotesi di diventare ministro. Tenuto conto che si è data 5 anni di tempo per studiare da statista, risulta che abbiamo tempo fino al 2013 per trovare un paese fuori dell'Unione Europea che ci offra asilo politico.

 

sabato, 01 novembre 2008

2 Novembre

 

 Buona festa a tutti i nostri defunti

obon1.jpg

venerdì, 31 ottobre 2008

90 anni fa

Novant'anni fa finiva la grande guerra e cadevano, riprendendo il titolo di uno sceneggiato storico degli anni '70, le aquile.

Sono sempre stato, fin da bambino, un ammiratore dell'impero austro-ungarico e col passare degli anni sono diventato quasi un nostalgico di questa strana monarchia. Alle elementari e alle medie mi hanno insegnato a immaginare gli austriaci come nemici feroci, repressori spietati. Probabilmente sono stati meno peggio di quanto non sia stato Cialdini nel Sud al tempo del brigantaggio.

Hanno lasciato un modello di amministrazione efficiente, favorito quello spirito imprenditoriale che tutti riconoscono al Nord Est. Ma questi sono giudizi che possono essere confermati o ribaltati a seconda della posizione ideologica di ognuno.

Resta la curiosità di immaginare cosa sarebbe potuto essere la duplice monarchia se fosse evoluta fino ai giorni nostri secondo un modello federale in grado di conciliare e compensare le tante tradizionali tensioni del danubio e dei balcani. Forse avrebbe rappresentato un esempio di aggregazione multi-etnica e multi-culturale antesisgnana dell'Unione Europea.

Chissà..

A volte vedo foto come queste.

cimitero2austriaco.jpg

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Sono foto di cimiteri austro-ungarici della grande guerra, riprese da alcuni siti ad essa dedicati. Spero non me ne vogliano i curatori per non aver citato subito la fonte. Soldati di nessuno, morti per niente. Ormai dimenticati. Simbolo di un impero e di un tempo che non c'è più.
D'altra parte, provate a chiedere a uno studente di oggigiorno cosa gli fa venire in mente il 4 novembre o vittorio veneto o il carso. La stragrande maggioranza vi guarderà con sguardo perso e incuriosito per una simile domanda così bislacca. Forse hanno ragione loro.

Tradizioni

  In alcune zone della Lombardia, la notte tra l'1 e il 2 novembre si suole ancora mettere in cucina un vaso di acqua fresca perché i morti possano dissetarsi. In Friuli si lascia un lume acceso, un secchio d’acqua e un po’ di pane. Nel Veneto, per scongiurare la tristezza, nel giorno dei morti gli amanti offrono alle promesse spose un sacchetto con dentro fave in pasta frolla colorata, i cosiddetti "Ossi da Morti".
In Trentino le campane suonano per molte ore a chiamare le anime che si dice si radunino intorno alle case a spiare alle finestre. Per questo, anche qui, la tavola si lascia apparecchiata e il focolare resta acceso durante la notte. Anche in Piemonte e in Val D’Aosta le famiglie lasciano la tavola imbandita e si recano a far visita al cimitero. I valdostani credono che dimenticare questa abitudine significhi provocare tra le anime un fragoroso tzarivàri (baccano). Nelle campagne cremonesi ci si alza presto la mattina e si rassettano subito i letti affinché le anime dei cari possano trovarvi riposo. Si va poi per le case a raccogliere pane e farina con cui si confezionano i tipici dolci detti "ossa dei morti".  In Liguria la tradizione vuole che il giorno dei morti si preparino i "bacilli" (fave secche) e i "balletti" (castagne bollite). Tanti anni fa, alla vigilia del giorno dedicato ai morti i bambini si recavano di casa in casa per ricevere il "ben dei morti" (fave, castagne e fichi secchi), poi dicevano le preghiere e i nonni raccontavano storie e leggende paurose. In Umbria si producono tipici dolcetti devozionali a forma di fave, detti "Stinchetti dei Morti", che si consumano da antichissimo tempo nella ricorrenza dei defunti quasi a voler mitigare il sentimento di tristezza e sostituire le carezze dei cari che non ci sono più. Sempre in Umbria si svolge ancora oggi la Fiera dei Morti, una sorta di rituale che simboleggia i cicli della vita. In Abruzzo, oltre all’usanza di lasciare il tavolo da pranzo apparecchiato, si lasciano dei lumini accesi alla finestra, tanti quante sono le anime care, e i bimbi si mandano a dormire con un cartoccio di fave dolci e confetti come simbolo di legame tra le generazioni passate e quelle presenti. A Roma la tradizione voleva che, il giorno dei morti, si consumasse il pasto accanto alla tomba di un parente per tenergli compagnia. Altra tradizione romana era una suggestiva cerimonia di suffragio per le anime che avevano trovato la morte nel Tevere. Al calar della sera si andava sulle sponde del fiume al lume delle torce e si celebrava il rito.
In Sicilia il 2 novembre è una festa particolarmente gioiosa per i bambini. Infatti vien fatto loro credere che, se sono stati buoni e hanno pregato per le anime care, i morti torneranno a portar loro dei doni. Quando i fanciulli sono a dormire, i genitori preparano i tradizionali "pupi di zuccaro" (bambole di zucchero), con castagne, cioccolatini e monetine e li nascondono. Al mattino i bimbi iniziano la ricerca, convinti che durante la notte i morti siano usciti dalle tombe per portare i regali. 
In Sardegna la mattina del 2 novembre i ragazzi si recano per le piazze e di porta in porta per chiedere delle offerte e ricevono in dono pane fatto in casa, fichi secchi, fave, melagrane, mandorle, uva passa e dolci. La sera della vigilia anche qui si accendono i lumini e si lasciano la tavola apparecchiata e le credenze aperte.

 

Fonte: Intrage.it

martedì, 28 ottobre 2008

Codice di controllo

Capita talvolta che qualche sito o qualche blog richiedano, come conferma dei dati che si sono inseriti, di digitare degli speciali codici di verifica costituiti da una successione casuale di lettere maiuscole, minuscole e numeri.

Probabilmente sono io che sono negato o forse sarà il senso di responsabilità che questa richiesta incute in me. Fatto sta che 8 volte su 10 riesco a ciuccare il codice. Confondo la G minuscola con il 9 o con la Q, la L minuscola con la 1, ecc ecc

Un disastro!

Ma succede solo a me? Qualche persona mi può confortare dicendomi che capita pure a lei?

Mah!

 

28 ottobre 1958

Il 28 ottobre 1958 veniva eletto Papa Giovanni XXIII.

Doveva essere un Papa di transizione.

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Vaporiere

Talvolta mi giungono mail che mi dicono che ho vinto auto, soggiorni al mare ecc ecc. Solitamente cancello direttamente senza nemmeno controllare. Qualche giorno fa, però, una di queste mail mi ha colpito. Il titolo recitava: "forse hai vinto una vaporiera!".

Mi son detto: ma non sanno più cosa regalare? cosa se ne fa uno di una antica nave a vapore?

Ma era presto, poco riposo e molto sonno. Subito dopo sono rinsavito. Ho capito che forse intendevano parlare di un ferro da stiro con caldaia annessa.

Mi sono fatto condizionare dalla mia antica - e un po' troppo dimenticata - passione per la storia.